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martedì 18 maggio 2010
06:43 | Pubblicato da
Risorgimento Foggiano |
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Dopo tutto quello che stà accadendo in questo periodo in Grecia e con il rischio che altri Nazioni Europee con un effetto "domino" possano entrare a pieno titolo in questo contesto di "crisi" è leggittimo porsi questa domanda.
Partiamo da lontano e chiediamoci , come nasce lo Stato Sociale (Welfare)?
Lo stato sociale nasce per due ordini di esigenza:
1) per garanzia, tutela di tutti gli individui, affinchè attraverso un minimo livello di sussistenza possano sostenere i costi della riproduzione biologica, sociale e culturale;
2)per la necessità di garantire un bisogno di equità sociale nella redistribuzione della ricchezza nella società, in maniera che tutti possano disporre delle stesse possibilità di partenza.
A tal riguardo sull'editoriale del "Corriere della Sera di ieri (17 maggio 2010) viene dal giornalista Piero Ostellino messo in evidenza che "...lo Stato sociale moderno è oggetto di statolatria (l'ingerenza dello Stato nella vita personale di ognuno. ndr).L'attributo "Sociale" è il distintivo residuale delle politiche "progressiste" del novecento.....l'alibi sociale ha giustificato l'ipertrofia e l'autoreferenzialità burocratiche dello Stato moderno, il quale produce "plusvalore politico", per chi ne detiene il potere con l'eccesso di spesa pubblica e di tassazione...etc"
Dobbiamo evidenziare che ora che l'Unione Europea ha imposto ai singoli Stati il contenimento della spesa, con misure drastiche su salari e pensioni la crisi dello Stato sociale , diventa crisi dello Stato in senso più generale dove, come dice il quotato opinionista,<....è il popolo ad essere al servizio dei suoi rappresentanti al solo scopo di far funzionare la macchina pubblica dalla quale essi, quale ne sia il colore, hanno una rendita "politica".>
Ma ci siamo mai chiesti che sorta di macelleria sociale si presenterebbe sotto i nostri occhi con lo smantellamento di tutte queste tutele per i più deboli solo per una questione meramente economica? In un contesto storico dove anche Obama nella "ultra liberale e liberista America" desidera introdurre per i più deboli delle tutele di assistenza sanitaria, non è alquanto inopportuna la tentazione di ridurre drasticamente tali meccanismi che denotano civiltà e solidarietà di un intero popolo?
La crisi greca ci ha mostrato un Europa ancora divisa dagli interessi nazionali. Si è forse evitata la crisi dell’Euro ma possiamo dire lo stesso riguardo il processo d’integrazione? Come sempre prevale l'economia e non il senso di appartenenza, di una identità culturale e sociale europea condivisa.
Salvatore Valerio
Partiamo da lontano e chiediamoci , come nasce lo Stato Sociale (Welfare)?
Lo stato sociale nasce per due ordini di esigenza:
1) per garanzia, tutela di tutti gli individui, affinchè attraverso un minimo livello di sussistenza possano sostenere i costi della riproduzione biologica, sociale e culturale;
2)per la necessità di garantire un bisogno di equità sociale nella redistribuzione della ricchezza nella società, in maniera che tutti possano disporre delle stesse possibilità di partenza.
A tal riguardo sull'editoriale del "Corriere della Sera di ieri (17 maggio 2010) viene dal giornalista Piero Ostellino messo in evidenza che "...lo Stato sociale moderno è oggetto di statolatria (l'ingerenza dello Stato nella vita personale di ognuno. ndr).L'attributo "Sociale" è il distintivo residuale delle politiche "progressiste" del novecento.....l'alibi sociale ha giustificato l'ipertrofia e l'autoreferenzialità burocratiche dello Stato moderno, il quale produce "plusvalore politico", per chi ne detiene il potere con l'eccesso di spesa pubblica e di tassazione...etc"
Dobbiamo evidenziare che ora che l'Unione Europea ha imposto ai singoli Stati il contenimento della spesa, con misure drastiche su salari e pensioni la crisi dello Stato sociale , diventa crisi dello Stato in senso più generale dove, come dice il quotato opinionista,<....è il popolo ad essere al servizio dei suoi rappresentanti al solo scopo di far funzionare la macchina pubblica dalla quale essi, quale ne sia il colore, hanno una rendita "politica".>
Ma ci siamo mai chiesti che sorta di macelleria sociale si presenterebbe sotto i nostri occhi con lo smantellamento di tutte queste tutele per i più deboli solo per una questione meramente economica? In un contesto storico dove anche Obama nella "ultra liberale e liberista America" desidera introdurre per i più deboli delle tutele di assistenza sanitaria, non è alquanto inopportuna la tentazione di ridurre drasticamente tali meccanismi che denotano civiltà e solidarietà di un intero popolo?
La crisi greca ci ha mostrato un Europa ancora divisa dagli interessi nazionali. Si è forse evitata la crisi dell’Euro ma possiamo dire lo stesso riguardo il processo d’integrazione? Come sempre prevale l'economia e non il senso di appartenenza, di una identità culturale e sociale europea condivisa.
Salvatore Valerio
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