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sabato 12 giugno 2010
07:43 | Pubblicato da
Risorgimento Foggiano |
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Parafrasando la famosa canzone di Adriano Celentano il mondo in Mi settima:"apro il Giornale e leggo che..." nel cosidetto "polmone verde" della città di Foggia nell'aria dell'Incoronata (zona industriale Iveco-Sofin),verrà istallata una centrale a gas Metano da 50 mega watt e un impianto di gestione e smaltimento rifiuti speciali (pericolosi e non) .A circa 6 chiilometri dalla città.
Progetto della società Fenice del gruppo Fiat autorizzato dalla Regione Puglia e con parere favorevole della Provincia di Foggia.
Il Comune di Foggia cade dalle nuvole.
La Confindustria, dove la società era iscritta, cade dalle nuvole.
Si ha la sensazione che "qualcuno" voglia far passare la cosa come ordinaria amministrazione, ma qui la percezione che abbiamo noi, è che la cosa sia molto seria e rischia di ingenerare allarmismi e molte perplessità nella pubblica opinione.
E' stato ben valutato l'impatto ambientale?
Ho fatto una ricerca sulle emissioni che generano tali centrali.
Le emissioni principali
sono costituite da ossidi di azoto
Monossido di carbonio,
anche se parliamo di gas metano vanno considerati –
vista la taglia dell’impianto – anche inquinanti
come le polveri e gli ossidi di zolfo Si tratta di valori non quantizzabili
che peserebbero sull’area interessata in relazione
alle caratteristiche di tale zona e alla qualità
dell’aria, con una diffusione e ricaduta degli
inquinanti determinati dalla situazione orografica
e meteoclimatica dell’area oltre alle caratteristiche
dell’impianto.
Un altro tipo di emissione poco considerato
sono gli aerosol o "drift" (si tratta goccioline di
vapore acqueo) che nel nostro caso possono
essere stimate in oltre 1 metro cubo all’ora, con
un potenziale effetto peggiorativo (nebbie) della
situazione della zona in relazione alle sue caratteristiche
in termini di frequenza di episodi di
inversione termica.
I consumi di acqua e gli scarichi idrici
Di norma le centrali a ciclo combinato hanno
sistemi di raffreddamento ad acqua, ciò comporta,
anche in presenza di un parziale riciclo dell’acqua
utilizzata nell’impianto, elevati prelievi
che possono essere stimati intorno a 450 mc/h
di acqua di reintegro (l’equivalente del consumo
medio di 31.000 abitanti di una metropoli del
nord Italia), con un effetto sulle risorse idriche –
sotterranee e/o superficiali - della zona in relazione
alle loro caratteristiche e consistenza. In
caso di adozione di sistemi di raffreddamento ad
aria possono essere ridotti i consumi di acqua (e
ridotto il rendimento in produzione di energia
dell’impianto) ma si avrebbero problemi in relazione
alla dissipazione del calore : la centrale
funzionerebbe da enorme "termosifone".
Inoltre sono prodotti scarichi idrici possono avere forti impatti
ambientali sui corpi idrici superficiali a causa
delle relativamente elevate temperature a cui
sono scaricate (fino a 35 °C). Si possono produrre
degli effetti negativi importanti a diverse
specie animali e vegetali viventi nei corsi d’acqua
superficiali, anche nel caso in cui gli incrementi
di temperatura siano nell’ordine di uno o
pochi gradi in più.
L’impatto acustico e l’uso del territorio
Una centrale a turbogas come quella considerata
ha macchine che producono un rumore elevato
: in diversi progetti esaminati da chi scrive, si
riscontrava il superamento dei limiti notturni fino
a circa 200-300 metri dal confine della centrale,
nel caso in cui i limiti delle aree circostanti fossero
quelli previsti per aree agricole o residenziali.
La procedura dell'impatto ambientale
è in primo luogo un diritto dei cittadini all’informazione
e alla partecipazione delle decisioni in merito .
Si tratta di una
questione non eslusivamente ambientale ma anche
di democrazia.
Ovviamente non vogliamo passare come quelli che per partito preso dicono NO-TAV, ma a questo punto qualche delucidazione in più ai cittadini va data, prima .che questa centrale a gas inizi a funzionare.
Che fino hanno fatto gli ecologisti vicini al governatore Vendola?
Non hanno da dire nulla a riguardo?
Foggia, 12 giugno 2010
Salvatore Valerio
Presidente Provinciale
Destra Razionale sapere aude
Associazione Culturale Telematica
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